Tommaso

«Mi chiamo Tommaso, ho 15 anni, sono al secondo di un istituto scientifico-sportivo e gioco praticamente tutti i giorni a basket. Vivo a Cumiana da quando ho 5 anni. Mi piace la vita di  paese, è più tranquilla, anche se sarebbe più comodo vivere in città per la vicinanza con la scuola e la palestra di basket. Mi alleno tutti i giorni ormai da sette anni. Nella vita mi piacerebbe diventare un giocatore di pallacanestro, oppure, nel caso non ci riuscissi, proverei a fare il fisioterapista. Lo sport è una mia grande passione, che non mi lascia tanto spazio per altre cose. Però mi piace anche uscire con gli amici, principalmente quelli del mio paese, ma anche quelli di scuola e basket. Altra mia passione è viaggiare, l’ho fatto spesso con la mia famiglia, insieme a gruppi più ampi, anche in posti lontani e avventurosi come l’Indonesia, la Malesia, il Kenia.


Sono un tipo timido, vivace, comunque sempre allegro.


Ho conosciuto ASAI perché mia nonna, che coordina le attività di ASAI per le elementari, mi portava già quando ero piccolo ai campi estivi. La scorsa estate ho fatto per la prima volta l’animatore al campo di Saint Jacques con bambini dalla prima alla quinta elementare. È stata un’esperienza bella, che mi ha fatto crescere abbastanza, perché essere responsabili dei bambini, organizzare giochi e attività per loro insegna tante cose. Ci siamo divertiti insieme e loro si sono affezionati a me, mi stavano sempre attaccati.


La fatiche più grandi hanno riguardato il modo di gestirli in gruppo; non sapevo come avrebbero reagito alle proposte. E poi ho patito un po’ di stanchezza fisica. Durante il giorno erano richieste continue attenzione e concentrazione e la sera ci trovavamo fino alle 3 del mattino per organizzare le attività del giorno successivo. E ogni mattina la sveglia era tra le 7 e le 8 ogni mattina.


Tra le fragilità che ho osservato nei bambini c’era la fatica di qualcuno a relazionarsi con gli altri, la nostalgia di casa e dei propri genitori. In quei casi cercavamo di aiutarli a integrarli attraverso i vari giochi, i lavori di gruppo. Da parte mia ho messo nell’esperienza allegria e vivacità, facendo in modo che si divertissero durante i giochi, cercando di far vivere loro una bella esperienza.


Mi piacerebbe continuare a fare esperienze nell’animazione, sperando di conciliarle, ovviamente, con l’attività sportiva.»