Irene

«Mi chiamo Irene e ho 14 anni. Ho 4 fratelli più grandi, tre nipoti e un cane. Tre dei miei fratelli sono sposati, uno vive in Spagna, gli altri due a Torino. L’altro mio fratello ha 19 anni e vive con me.

Frequento il secondo anno di un liceo linguistico.  Quando torno da scuola, mi occupo del cane, studio e guardo la tv. In generale esco poco. Mi sarebbe piaciuto fare tiro con l’arco, ma non mi è stato possibile. In passato però ho fatto danza sportiva con la scuola e nuoto. 

Sembro una persona molto tranquilla, e in classe lo sono, in realtà con la mia migliore amica sono più aperta. Con lei posso essere me stessa.

Per me essere tranquilla è un punto di forza. Ad esempio a scuola, se hai modi calmi e gentili, è difficile che i professori ti prendano di mira. Con i compagni, invece, a volte si rischia di essere messi da parte, isolati. Però non soffro per cose inutili, non do peso ad esempio a quando qualcuno sparla di me.

Durante le riunioni di classe, io non parlo mai, difficilmente dico una risposta, anche quando ce l’ho in mente. In realtà vorrei esprimere la mia opinione e spesso scopro che sarebbe anche adeguata, ma non lo faccio. Se da un lato questo può essere considerato un difetto, dall’altro è un vantaggio perché mi permette di ascoltare quello che dicono gli altri.

Per il resto sono una che cerca di aiutare chi ha bisogno. Trattare con cura per me significa aiutare qualcun altro a risolvere i propri problemi.  

Questa campagna potrebbe servire a dare voce e coraggio a chi parla poco perché è timido come me o non è capace di esprimersi.»